Le quattro domande di una Consulenza Privacy: Chi?

Martelletto e computer a indicare legge e informatica

In conclusione del ciclo di articoli in materia di consulenza privacy recentemente pubblicati sul nostro sito privacydesign.it, abbiamo scelto di spendere alcune parole sulla figura stessa del Consulente, discutendo in primis di quali competenze siano necessarie per il corretto svolgimento della sua attività.

Le competenze necessarie: legge e informatica

 La Privacy è una materia complessa e caratterizzata da una naturale ed intrinseca multidisciplinarità: preliminarmente, è richiesta una conoscenza approfondita quanto meno delle principali fonti normative, quali il Reg. U.E. 679/2016 ma anche le norme interne di recepimento quali il D.lgs 101/2018, assolutamente necessaria per comprendere il framework al cui interno i diversi operatori dovranno destreggiarsi; è infatti in questa sede che i ruoli dei principali attori nell’ambito della tutela dei dati personali, ad esempio Titolari, Responsabili e Interessati per citarne alcuni, vengono definiti nell’insieme di diritti, doveri e facoltà che li caratterizzano e distinguono tra di loro. La normativa vigente si occupa altresì di indicare quali siano i principi a cui gli operatori del sistema devono uniformare la propria condotta.  

Si potrebbe in definitiva dire che la conoscenza della materia privacy, sotto il profilo legale, consenta al consulente di sapere cosa debbano fare il Titolare committente e i diversi soggetti che operano sotto la direzione di quest’ultimo (eventuali autorizzati e responsabili del trattamento); tuttavia, senza un’adeguata competenza informatica, non sarà possibile indicare con precisione come i medesimi operatori dovranno eseguire i compiti a loro demandati.

Come già si è avuto modo di spiegare negli articoli precedenti, spesso la soluzione ai problemi riscontrati in fase di analisi delle risultanze dell’attività di consulenza passa per l’impiego di particolari strumenti o asset.  

È del tutto evidente che ottenere due competenze così diverse tra loro ad un così alto livello, come richiede la materia privacy, non è cosa facile per un singolo professionista; peraltro, avere solo una c.d. “infarinatura” in uno dei due ambiti non consentirebbe a nostro parere di espletare in maniera ottimale l’attività di consulenza.

A chi affidare una Consulenza Privacy?

A chi rivolgersi, dunque, per potersi giovare di un servizio completo e di qualità?

La risposta che noi abbiamo trovato e deciso di applicare è lo svolgimento congiunto della consulenza da parte di due professionisti: un avvocato, con formazione specifica e approfondita in ambito di tutela della riservatezza, e un tecnico informatico di esperienza con qualifica di Data Protection Officer.

Con questa soluzione, siamo in grado di garantire quella imprescindibile unione delle due competenze tecniche che riteniamo essere necessaria per fornire un servizio di qualità.

Sin dalle fasi iniziali della consulenza operiamo in maniera congiunta: entrambi presenziamo ai sopralluoghi presso l’attività del Cliente, in modo da raccogliere tutte le evidenze e le nozioni necessarie ad ottenere una rappresentazione precisa dei trattamenti eseguiti dal Titolare, con notevole risparmio di tempo per quest’ultimo; in fase di stesura del Privacy Manager1 e della necessaria documentazione la collaborazione tra i professionisti consente di restringere le tempistiche per l’espletamento del lavoro comportando così una moderazione dei compensi in ragione delle minori ore di lavoro richieste.

È evidente che, in base a quanto finora detto, l’espletamento congiunto dell’attività di consulenza garantisca di eseguire in maniera più efficace il contenuto base della prestazione consultiva, che si compone di redazione della documentazione richiesta per legge e previsione di soluzioni tecnico-organizzative che consentano di ricondurre i trattamenti effettuati dal Titolare ad una piena compliance con la normativa vigente; tuttavia, l’intervento di due professionisti ognuno con il proprio bagaglio di competenze e know how consente di andare anche oltre.

Consulenza Privacy: Chi. Collaborazione in ambito lavorativo

I vantaggi di una collaborazione professionale nell’espletamento della Consulenza: un esempio pratico

È infatti risaputo che attività operanti nello stesso settore possono essere profondamente diverse sul piano privacy2:  per questo motivo, alcuni trattamenti richiedono soluzioni che esulano dalla c.d. “ordinaria amministrazione” a cui un consulente può essere abituato. Si pensi, ad esempio, al caso di chi intenda concedere in uso, dietro corrispettivo in denaro, una porzione della propria unità di cloud a terzi che la utilizzino per immagazzinare i propri dati: questa particolare operazione richiede, oltre alla stesura di un contratto che regoli gli aspetti civilistici del negozio giuridico, anche un accordo separato (che prende il nome di Data Processing Agreement) che si occupi di chiarire le specifiche di questo particolare trattamento.

Questo particolare trattamento richiede dunque conoscenze specifiche in materia informatica (per quanto attiene all’accesso al cloud e alla doverosa operazione di partizione dei dati che dovrà essere compiuta da chi concede in uso il proprio strumento), in materia civilistica (stesura di un contratto legalmente vincolante) e infine nella materia propria della tutela della privacy per quanto attiene alla redazione del Data Processing Agreement.

Questo non è che un esempio dei problemi complessi che un consulente può incontrare nell’espletamento della propria attività: non bisogna dimenticare che, anche al fine di garantire l’osservanza del principio della privacy by design, la tutela dei dati personali deve venire necessariamente integrata in tutte le attività di un Titolare che comportino il trattamento di dati relativi a persone fisiche; ciò comporta che chi svolge attività di consulenza debba sapersi destreggiare in ambiti che esulano dal semplice studio della materia privacy.

Con questo si conclude il ciclo di articoli da noi redatti per illustrare in cosa consista l’attività di consulenza privacy, quali siano i vantaggi ad essa connessi e come noi di Privacy Design svolgiamo in concreto l’incarico consultivo che ci viene affidato; per approfondimenti, per un colloquio informativo o per ulteriori necessità restiamo a disposizione all’indirizzo email info@privacydesign.it o tramite form nella sezione Contatti del sito.


1 Il Privacy Manager, elemento fondamentale della nostra attività di consulenza, viene illustrato in dettaglio nell’articolo precedentemente pubblicato con titolo “Le quattro domande di una Consulenza Privacy: Come?

2 Si veda sul punto il citato articolo “Le quattro domande di una Consulenza Privacy: Come?

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